Il GPS dello smartphone è utile per orientarsi, ma il punto blu sulla mappa non è una misura perfetta della posizione. In uno spazio aperto il ricevitore può vedere meglio i satelliti; tra edifici alti, al chiuso o con il telefono coperto, la stima può spostarsi o richiedere più tempo. Inoltre, ciò che mostra una mappa dipende anche dai dati cartografici e dalla connessione, non soltanto dal GPS.
Quanto può essere precisa la posizione?
Apple spiega che la precisione dipende dal numero di satelliti visibili e può aumentare gradualmente mentre il dispositivo ne acquisisce i segnali. Pareti, tetti dei veicoli, edifici alti, montagne e altri ostacoli possono bloccare la vista dei satelliti; finché non tornano visibili, l’iPhone può usare Wi-Fi o rete cellulare per determinare la posizione. Apple — Privacy e Servizi di localizzazione.
Il ricevitore deve vedere abbastanza satelliti e può impiegare del tempo per stabilizzare la stima. In una strada stretta, il segnale può riflettersi sulle facciate o essere schermato: il telefono potrebbe indicare l’isolato sbagliato o oscillare mentre ti muovi. Al chiuso il segnale satellitare è spesso debole, quindi la posizione può diventare approssimativa o arrivare da altre fonti.

Il puntino nasce da una stima che può combinare satelliti e segnali disponibili.
GPS e posizione del telefono non sono la stessa cosa
Nel linguaggio quotidiano si dice “GPS”, ma Android e iPhone possono combinare segnali satellitari con Wi-Fi, rete cellulare e sensori del dispositivo. Google spiega che l’accuratezza della posizione su Android può usare le reti Wi-Fi e mobili disponibili, il GPS e i sensori per stimare dove si trova il telefono. Apple descrive in modo simile l’uso di rete cellulare, Wi-Fi, GPS e Bluetooth da parte dei servizi di localizzazione. Google — Location Accuracy, Apple — Privacy e Servizi di localizzazione.
Questo aiuta soprattutto quando il cielo non è visibile, ma non trasforma la stima in una coordinata esatta. Anche la bussola può essere influenzata da oggetti magnetici o dal modo in cui tieni il telefono. Se il punto blu ha un cerchio ampio o la freccia punta nella direzione sbagliata, aspetta qualche istante all’aperto, allontanati da ostacoli e muovi il telefono seguendo le indicazioni dell’app.

Edifici, riflessi e permessi limitati possono ridurre la precisione della posizione mostrata.
Cosa controllare su Android e iPhone
Su Android, verifica che la posizione sia attiva e controlla l’impostazione “Precisione della posizione” o “Location Accuracy”; il nome e il percorso dei menu possono cambiare secondo il produttore e la versione. Google spiega che Android può combinare Wi-Fi, reti mobili, GPS e sensori. Su Android 12 e successivi, quando un’app chiede la posizione precisa, puoi concederle soltanto quella approssimativa. Guida Google sulla precisione della posizione, documentazione Android sui permessi di posizione.
Su iPhone, apri Impostazioni > Privacy e sicurezza > Localizzazione e controlla l’accesso dell’app. Posizione precisa permette di condividere la posizione esatta; se disattivata, l’app riceve una posizione approssimativa. Apple ricorda che edifici, tetti dei veicoli e altri ostacoli possono impedire la vista dei satelliti e ridurre la precisione. Apple — Controllare le informazioni sulla posizione condivise su iPhone.
Prima di partire, scaricare la cartografia offline aiuta a consultare la mappa senza rete, ma non migliora di per sé il segnale satellitare. Per preparare il telefono al viaggio, leggi anche come usare le mappe offline.
Quando non fidarsi del puntino
Per camminare in una zona nota, pochi metri di scarto possono non fare differenza. Per imboccare un’uscita, raggiungere un indirizzo in un edificio o seguire un sentiero, confronta la posizione con i cartelli e con l’ambiente reale. Se l’app ti colloca dall’altra parte di un muro o di una strada, fermati e attendi che la stima si aggiorni invece di seguire ciecamente la freccia.


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